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Forex: nozioni di base - seconda parte

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Come ho iniziato a spiegare nella prima parte, la terminologia è spesso importante, magari non fondamentale, ma se voglio fare capire a qualcuno (o ancora di più, se voglio capire cosa dicono gli esperti) devo utilizzare una terminologia corretta. Nel Forex il rapporto tra due valute, per esempio EUR/USD assume un solo valore sui grafici... ...come nell'esempio sopra, assolutamente poco utile per chi opera nel Forex. In genere sulle piattaforme di trading viene espresso con più valori: In questa seconda immagine vediamo il valore reale 1.06369 con la sua variazione dall'ultima rilevazione, -0.18% e subito dopo il valore di acquisto 1.06369 e quello di vendita 1.06362. Cosa sono questi ultimi due valori e perché uno è più alto e uno è più basso? Il numero più basso viene chiamato “denaro” o “bid” e rappresenta il prezzo al quale il broker è disponibile ad acquistare mentre il numero più alto è chiamato “lettera” o “ask” e rappresenta il prezzo al quale il broker è...

Forex: nozioni di base... iniziamo dalla terminologia

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Rieccomi, finalmente ancora con voi, dopo alcune piacevoli avventure lavorative. A riportarmi a scrivere su questo blog sono stati due broker professionisti che ho conosciuto di recente: Enrico e Filippo, il primo piemontese e il secondo siciliano. Iniziamo dal significato del termine Forex. Come si intuisce dall'immagine sopra, Forex deriva dalla contrazione dei due termini Foreign e Exchange, si tratta quindi di operare sui cambi di valore del rapporto tra alcune coppie di valute. Le coppie di valute mese in rapporto si dividono in Cross principali e Cross minori. I Cross principali sono: EUR/CHF - Euro / Franco svizzero EUR/USD - Euro / Dollaro americano GBP/USD - Sterlina inglese / Dollaro americano EUR/GBP - Euro / Sterlina inglese USD/JPY - Dollaro americano / Yen giapponese EUR/JPY - Euro / Yen giapponese I Cross minori sono oltre cinquanta e sono troppi per elencarveli qui, ma li potete trovare su tanti siti, quindi mi evito di fare un copia incolla, c...

Primo mese di conto reale

Ok, lo so, sono mancato per un mese, ma tra vacanze, lavoro, studio, etc, non ho avuto molto tempo per aggiornare il blog, ma rieccomi qui subito con una novità: ho finalmente aperto il conto reale. Ebbene sì, nei primi mesi di gennaio ho mandato tutta la documentazione a IG e dopo un paio di giorni mi hanno risposto via email comunicandomi i dati del mio nuovo conto, una volta fatto il bonifico e attesi un altro paio di giorni, finalmente sono stato operativo. In verità i primi trade veri e propri li ho fatti solo intorno al giorno 10, e ho subito iniziato male. Perché? Perché come dicono in tanti, se non tutti, passare da un conto demo (dove oltretutto mettono sempre a disposizione decine di migliaia di euro) ad un conto reale fa un certo effetto. Quando operavo con il demo avevo raggiunto una scioltezza ed una sicurezza nel seguire impietosamente la strategia, che mi sembrava fin troppo facile guadagnare. Invece i primi due giorni di conto reale sono stati un po' deludenti. I...

Discussioni sulla strategia

Ieri Luca ed io abbiamo avuto il nostro solito incontro settimanale per fare il punto della situazione e ci siamo confrontati con due dubbi. Il primo è di carattere strettamente operativo, ovvero ci confrontavamo (con le nostre statistiche alla mano) se fosse meglio, usando la nostra tecnica spiegata nel precedente post, utilizzare un grafico con time-frame a venti minuti e poi operare con opzioni a venti minuti, oppure se non fosse il caso di provare per qualche giorno ad utilizzare il grafico a venti minuti ma entrare in opzioni a cinque minuti. Abbiamo alla fine deciso di fare questa prova per alcuni giorni e vedere se, alla fine dei conti, ci paga di più o di meno, quindi siete avvisati: la prossima settimana pubblicherò i risultati di questa modifica alla strategia di base. Il secondo dubbio, che forse non è neppure corretto chiamare dubbio, è in realtà un diverso modus operandi che abbiamo riscontrato, nell'applicare la strategia. Io quando decido di entrare in un'opz...

Due conti con le opzioni binarie

Abbiamo già detto che operare con le opzioni binarie può essere un modo "abbastanza semplice" di avvicinarsi al mondo del trading online. Ovviamente non bisogna immaginare che dopo due giorni di demo si possa entrare con un conto reale ed iniziare da subito a guadagnare, ma con un po' di pratica, un po' di consigli, e una strategia almeno decente, si possono perlomeno ridurre le possibilità di perdita. " Ma se i broker ti pagano tra il 75% e l'81% del premio, quante opzioni binarie devi prevedere correttamente per chiudere in positivo? ". I conti sono presto fatti: ogni dieci opzioni binarie su cui decidiamo di giocare, ne dobbiamo azzeccare almeno sei per ottenere un profitto positivo. Con una percentuale del 75% e premio di 100,00 euro 1 -825 2 -650 3 -475 4 -300 5 -125 6 50 7 225 8 400 9 575 10 750 Con una percentuale dell'81% e premio di 100,00...

La prima strategia con le binarie

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Come promesso, oggi vi presento la mia prima strategia di trading sulle opzioni binarie. Seguiranno nei prossimi giorni altri post con i miglioramenti che nel frattempo (spero) avrò apportato. Come avevo già accennato in altri post precedenti, la prima strategia di trading sulle opzioni binarie, quella che mi ha convinto che potesse esserci "trippa per gatti", è stata quella che adesso vi spiego. L'idea nasce dal presupposto che, come ho già detto, il 95% dei dati di un grafico si agita all'interno delle già citate Bande di Bollinger, il che ci deve far supporre che ogni tanto i valori "sfondano" le bande e vanno oltre, sia in rialzo che in ribasso (tanto a noi non fa nessuna differenza). La cosa importante è che i valori tendono sempre a rientrare nelle bande (lo so, non è propriamente corretto, perchè sono anche le stesse bande che si allargano e si spostano per reincorporare i valori, ma per ora prendiamo per buono questo) e quindi la nostra prima ipot...

Le Bande di Bollinger

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Questo è stato il primo indicatore che ho conosciuto. Le Bande di Bollinger (si pronuncia bollinger con la G morbida, mentre io per lungo tempo l'ho pronunciato bollingher) rappresentano la volatilità di un titolo o di un'opzione o di un'azione e sono state fondamentali nella strutturazione della nostra prima strategia, di cui ovviamente parlerò in un altro post. Quindi le Bande di Bollinger rappresentano la volatilità, ma come sono costruite? Nell'immagine che ho screenshottato pochi minuti fa e che rappresenta il grafico di USD/JPY possiamo vedere ben chiare le Bande di Bollinger . Vengono calcolate ormai in automatico da qualunque software di grafici in real time, ma è opportuno sapere come sono costruite se vogliamo in futuro modificare i parametri per adattarle alle nostre prossime strategie. Il primo passo è di tracciare una media mobile, che generalmente viene tracciata utilizzando il valore 20 (che indica i giorni precedenti) e che nel grafico sopra è...